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E’ uno dei circuiti più apprezzati dagli appassionati delle due ruote con una ventina di chilometri di percorso: si parte dal paese di Attimis, indicativamente a fianco al comune.

Si oltrepassa il ponte, si gira a sinistra costeggiando il torrente Malina per circa un km e si arriva al bivio per Porzus. Da qui inizia la salita di Porzus (6 km), lungo il percorso si può ammirare una stupenda vista sulla pianura friulana. Passato l’abitato si sale ancora con pendenze leggermente più dure fino al bivio che porta alle malghe dell’eccidio. Voltando a sinistra, si riscende fino al bivio per Prossenicco, per poi arrivare, dopo circa 2 km, a Subit..

Si oltrepassa il ponte, si gira a sinistra costeggiando il torrente Malina per circa un km e si arriva al bivio per Porzus. Da qui inizia la salita di Porzus (6 km), lungo il percorso si può ammirare una stupenda vista sulla pianura friulana. Passato l’abitato si sale ancora con pendenze leggermente più dure fino al bivio che porta alle malghe dell’eccidio. Voltando a sinistra, si riscende fino al bivio per Prossenicco, per poi arrivare, dopo circa 2 km, a Subit.. Una discesa molto tecnica e veloce, tocca le borgate di Cancellier, Bombardier e Forame prima di entrare ad Attimis e tornare nel punto di partenza. Un stupendo itinerario molto adatto per gli amanti della mountain bike e si può svolgere da marzo a ottobre.

In aggiunta…

Al bivio delle Malghe, girando a destra si procede per Bocchetta di San Antonio, qui si può andare a sinistra per Montefosca ed entrare nelle Valli del Natisone o in Slovenia oppure salire sul Monte Joanness o scendere per Canebola e arrivare a Faedis. Al bivio di Prossenicco, invece si gira destra procedendo per l’abitato di Prossenicco, entrare in Slovenia o andare per Platischis e scendere a Taipana.

Dettagli Attimis – Porzus – Subit (anello)

Distanza:19.89 km

Dislivello (quota max-min):916 m

Dislivello (salita):894 m

Dislivello (discesa):894 m

Pendenza media:4.6 %

Pendenza max:25 %

Densità tracciato5.4 punti/km

Tempo libero 

Sul fronte del turismo naturalistico,  mirate alla valorizzazione del patrimonio ambientale,  sono circa una trentina i  km della rete sentieristica che collegano  le varie località di tutto il comprensorio comunale e i paesi  limitrofi di Taipana, Faedis e Nimis, nella “mappatura” però,  per completare l’intero itinerario, su alcuni  percorsi, ci si è avvalsi  e solo in  certi tratti di Pista Forestale.

All’interno del Museo Archeologico Medioevale (aperto solo la domenica) si trova l’ufficio  informazioni e la possibilità di poter disporre di  una  “guida” che accompagna il turista, disponibile per ora solo su prenotazione,  su gran parte dell’itinerario.

I sentieri sotto tutti ben segnalati: si parte da via Pecolle nel capoluogo iniziando un  itinerario piacevole tra i colori dei boschi, i castelli Medioevali e le chiese votive, si supera il Parco dei Conti d’Attimis (area festeggiamenti), si sale costeggiando i ruderi in parte recuperati  dei Castelli dei d’Attems, Inferiore e Superiore, per arrivare a al bivio

dove è stata collocata la statua della Madonnina, in segno di devozione. Si oltrepassa la strada che porta a Porzus e  seguendo il sentiero denominato Monte Scaluta si attraversano i Prati  stabili che scendono dal monte Balla e si arriva  all’abitato del paesino montano.

Da Porzus invece si accede  al tracciato denominato  anello delle Malghe e del Topli Work che porta al famoso luogo dell’eccidio: le Malghe di Porzus.  Qualche chilometro prima, però, percorrendo un tratto di strada asfalta, si arriva  in luogo Carnizza  e voltando a  sinistra si raggiunge Subit. La località vanta  percorsi ad anello denominati: dei Folletti, (utilizzando la pista forestale si raggiunge Campo di Bonis a Taipana), delle Streghe e delle Agane, ognuno dei quali con delle proprie peculiarità per quanto riguarda le piante alimentari, medicinali e tossiche.

Ma ritornando ai siti dei Castelli Inferiore e Superiore di Attimis, partendo sempre dal bivio della icona mariana, il sentiero prosegue oltrepassando il colle Peschiaris e per il castello di Partistagno.  Sullo stesso sentiero, prima di arrivare al maniero si nota la biforcazione che sale al Quadrivio del Palucian;

da questa località si può optare per ulteriori alternative: la risalita verso Porzus, la ridiscesa verso il Castello di Partistagno, oppure si può  intraprendere l’antico tragitto delle “Rogazioni” che porta al vecchio Borgo di Canalutto o ancora imboccare il sentiero che si esaurisce  alla frazione di Racchiuso.

Nella “mappa” ci sono altri percorsi ben evidenziati: ad esempio, da Borgo Canalutto  si procede su Pista Forestale fino alla frazione di Poiana Superiore e Inferiore, o da Porzus scendendo o da Borgo Poiana Superiore salendo, si può visitare “Il Ciuc Des Paganis” (sito di valenza preistorica), inoltre da Borgo Canalutto si può intraprendere  uno splendido tragitto,  il  “Pissebek” ,che porta alla frazione di Porzus; cosi  pure  da Forame, in prossimità di Borgo Salandri, ci si “inerpica” sul sentiero denominato Teresa Dush che giunge alla Cappella dell’Apparizione mariana.

Dal capoluogo, invece, è consigliabile  la strada che costeggia il campo sportivo, a fianco del torrente Malina e in località, “Cuarde di Clap”s’imbocca la pista forestale che porta a Cergneu nel comune di Nimis.

Una rete, insomma, di circuiti invidiabili e ben tenuti già métà di diversi appassionati, che si affianca alle “belle” e impegnative strade praticate da chi ama lo sport  delle due ruote. I numerosi itinerari, inoltre, permettono di apprezzare le particolarità della Flora e della Fauna e sono lo scenario ideale per chi è in cerca di tranquillità  e con il desiderio di scoprire angoli di inedita bellezza, ma anche per escursioni didattiche e visite tematiche.

SAN ANDREA

... a Sant'Andree il purcit su la bree...

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